{"id":1040,"date":"2025-02-14T13:14:51","date_gmt":"2025-02-14T12:14:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.carlocalfapietra.com\/public\/?p=1040"},"modified":"2025-02-14T13:16:22","modified_gmt":"2025-02-14T12:16:22","slug":"potenziata-la-stazione-di-monitoraggio-ambientale-di-capodimonte-ripartono-le-attivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocalfapietra.com\/public\/2025\/02\/14\/potenziata-la-stazione-di-monitoraggio-ambientale-di-capodimonte-ripartono-le-attivita\/","title":{"rendered":"Potenziata la stazione di monitoraggio ambientale di Capodimonte: ripartono le attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Nuova fase operativa per il sito del Real Bosco di Capodimonte, parte integrante dell\u2019infrastruttura ICOS (Integrated Carbon Observation System): grazie al potenziamento tecnologico dell\u2019infrastruttura ripartono le attivit\u00e0 di acquisizione di parametri ambientali.<\/em> <em>Principal investigator della stazione \u00e8 l\u2019Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR, che ha recentemente pubblicato sulla rivista <\/em><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2212095524004413\">Urban Climate<\/a><em> uno studio sul ruolo delle aree verdi urbane per il sequestro di carbonio e la mitigazione delle ondate di calore<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image size-medium wp-image-4766\"><figure class=\"aligncenter\"><img src=\"https:\/\/test2.iret.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/capodimonte-immagine-2-226x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4766\" \/><figcaption>La strumentazione della stazione. CREDITS: Terenzio Zenone, CNR IRET<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La stazione di monitoraggio di Capodimonte, parte integrante dell\u2019infrastruttura ICOS (Integrated Carbon Observation System), ha avviato una nuova fase operativa grazie alle tecnologie all\u2019avanguardia installate sulla torre di monitoraggio alta 30 metri. Questo importante potenziamento, realizzato con il sostegno del progetto PRO\u2013ICOS_MED del MUR, segna un punto di svolta nella capacit\u00e0 della stazione di raccogliere dati ambientali di altissimo livello, seguendo i protocolli Europei dell&#8217;infrastruttura&nbsp;ICOS.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova strumentazione comprende un anemometro sonico, un analizzatore della concentrazione di CO2 e H20, utilizzati con la tecnica dell\u2019eddy covariance, la sensoristica per il monitoraggio completo dei parametri ambientali dell\u2019aria (e.g. radiazione solare, temperatura- umidita, radiazione fotosinteticamente attiva etc) e del suolo (contenuto idrico, temperatura, flussi&nbsp;di&nbsp;calore).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infrastruttura di ricerca europea ICOS \u00e8 un sistema di monitoraggio dell\u2019ambiente che si avvale di oltre 150 stazioni distribuite in 13 Paesi europei: il coordinamento della stazione di misura posta all\u2019interno del Bosco di Capodimonte \u00e8 a cura dell\u2019Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iret).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa stazione di misura posta all\u2019interno del Bosco di Capodimonte fornisce, in particolare, dati che dimostrano l\u2019importanza del Bosco per la qualit\u00e0 ambientale della citt\u00e0 di Napoli\u201d, afferma il direttore di CNR-IRET Carlo Calfapietra, Focal Point di ICOS Italia nonch\u00e9 PI della stazione. \u201cLa stretta collaborazione con la Direzione del Bosco assicura di lavorare ad altissimi standard scientifici pur nella completa salvaguardia del patrimonio culturale e naturale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCapodimonte \u2013 dichiara Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco \u2013 rappresenta il polmone verde di Napoli, non solo un importante museo in un parco urbano tra i pi\u00f9 vasti d&#8217;Italia, ma un sito di grande valenza ecologica al servizio della citt\u00e0.&nbsp; La ripartenza e il potenziamento della stazione di monitoraggio, al lavoro su temi cruciali del cambiamento climatico, fa oggi del Museo e Real Bosco un centro di ricerca anche ambientale e naturalistico. In particolare, grazie al progetto di CNR-IRET, il Real Bosco rinnova la sua vocazione di luogo di benessere, salute e ricerca scientifica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Real Bosco di Capodimonte rappresenta un importante patrimonio naturalistico e storico, ma allo stesso tempo ospita un\u2019area protetta, grazie alla presenza del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversit\u00e0 e dei Parchi di Napoli. Questo presidio garantisce la sicurezza del parco, la tutela della biodiversit\u00e0 e la salvaguardia di uno degli spazi verdi pi\u00f9 preziosi della zona.<\/p>\n\n\n\n<p>La stazione raccoglie dal 2015 dati fondamentali per lo studio dell\u2019ambiente urbano e del suo rapporto con i cambiamenti climatici. Tra i risultati pi\u00f9 recenti, uno studio pubblicato nel 2025 sulla <em>rivista <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2212095524004413\">Urban Climate<\/a>,<\/em> condotto dal CNR-IRET&nbsp; in collaborazione con l\u2019EURAC Research di Bolzano e il \u201cDepartment of Environmental Resources Engineering\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Syracuse (USA), ha analizzato il ruolo delle aree verdi urbane per il sequestro del carbonio e la mitigazione delle ondate di calore, due \u201cservizi ambientali\u201d legati alle cosiddette Nature Based Solutions (NbS), che sfruttano il \u201ccooling potential\u201d, ovvero il raffrescamento dell\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl paper offre un contributo importante alla comprensione dei limiti della vegetazione in condizioni climatiche sfavorevoli, ed evidenzia il ruolo critico dell&#8217;acqua nel mantenere i servizi ecosistemici di raffrescamento e sequestro di carbonio.\u201d, spiega Terenzio Zenone, ricercatore del CNR-IRET e co-autore dello studio. \u201cLe aree coperte da vegetazione erano associate a una temperatura dell\u2019aria inferiore di circa 3<sup>o<\/sup>C rispetto alle zone urbane, durante i periodi caratterizzati da scarsa disponibilit\u00e0 idrica, e di circa 9<sup>o<\/sup>C in condizioni di buona disponibilit\u00e0 idrica. Le osservazioni sperimentali hanno permesso inoltre evidenziare l\u2019importanza di una gestione mirata delle disponibilit\u00e0 idriche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli autori suggeriscono quindi di promuovere la selezione di specie vegetali tolleranti alla siccit\u00e0 per garantire la resilienza delle aree verdi urbane in condizioni climatiche future. Allo stesso tempo, secondo gli scienziati, sar\u00e0 importante incorporare infrastrutture verdi e blu, come giardini pluviali, per migliorare la gestione delle risorse idriche e potenziare la capacit\u00e0 di raffreddamento della vegetazione. Da ultimo, il team propone lo sviluppo di piani di irrigazione mirati durante i periodi di siccit\u00e0, allo scopo di massimizzare i benefici climatici e sociali delle aree verdi urbane.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa nostra pubblicazione \u2013 conclude Zenone \u2013 \u00e8 stata possibile grazie alla cooperazione degli enti e delle istituzioni coinvolte. Le sempre pi\u00f9 frequenti ondate di calore, e le numerose evidenze negative sulla salute dei cittadini, richiede che studi futuri esplorino il legame fra spazi verdi, ondate di calore e salute fisica\/mentale promuovendo un approccio di pianificazione del verde urbano multidimensionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image size-medium wp-image-4767\"><figure class=\"aligncenter\"><img src=\"https:\/\/test2.iret.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Picture2-300x251.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4767\" \/><figcaption>Vista dall&#8217;alto del bosco, CREDITS: Terenzio Zenone, CNR IRET<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Scheda info Utili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Parco urbano del Real Bosco di Capodimonte, oggetto dell\u2019analisi, si estende per circa 134 ettari, su una collina ventilata che domina l\u2019intero golfo della citt\u00e0 e ricopre un\u2019importante valenza storica, culturale ed ecologica. L\u2019area di studio \u00e8 caratterizzata da un clima mediterraneo e da una vegetazione appartenente alla macchia mediterranea dominata dalla presenza di \u201cQuercus <em>Ilex<\/em>\u201d. Il Parco, tuttavia, ospita oltre 400 diverse specie vegetali, per cui rappresenta un importante punto di riferimento verde per la citt\u00e0 di Napoli. La sua estensione e la ricchezza della flora lo rendono un luogo di grande interesse sia per i cittadini che per i turisti.<\/p>\n\n\n\n<p>ICOS \u00e8 un\u2019infrastruttura di ricerca europea che ha lo scopo di ottenere misurazioni di alta precisione della concentrazione dei gas serra in atmosfera, in mare e nell\u2019ecosistema terrestre, e di fornire dati a supporto dei decisori nelle strategie per contrastare il cambiamento climatico ed i suoi impatti. In particolare, i dati raccolti aiutano a comprendere gli scambi di carbonio tra le tre componenti Atmosfera-Terra-Oceano e le interconnessioni con il clima e con le altre sfide ambientali. L\u2019infrastruttura \u00e8 formata da diversi network di stazioni distribuiti in 16 paesi europei, per un totale di oltre 170 stazioni e il coinvolgimento di centinaia di scienziati e ricercatori. La rete italiana si compone attualmente di 25 stazioni, di cui 15 ecosistemiche, 5 oceaniche e 5 atmosferiche. Classificato come sito associato, a Capodimonte viene eseguito il monitoraggio continuo dei flussi di gas ad effetto serra, di vari parametri ambientali e del suolo, per la comprensione degli scambi gassosi tipici della vegetazione urbana.<\/p>\n\n\n\n<p>Link alla pubblicazione <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2212095524004413\">Impact of drought on cooling capacity and carbon sequestration in urban green area \u2013<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Doi https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.uclim.2024.102244<\/p>\n\n\n\n<p>Link esterni: <a href=\"https:\/\/www.icos-italy.it\/capodimonte-it-pcm\/\">stazione di Capodimonte<\/a>, <a href=\"https:\/\/capodimonte.cultura.gov.it\/real-bosco-parco-pubblico\/\">Real bosco di Capodimonte<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.icos-italy.it\/\">ICOS Italy<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ufficio stampa CNR IRET: Valentina Di Paola (<a href=\"mailto:valentina.dipaola@iret.cnr.it\">valentina.dipaola@iret.cnr.it<\/a>), +39 3937163981; Lucia Cherubini (lucia.cherubini@cnr.it)<\/p>\n\n\n\n<p>Contatti: National Research Council, Institute of Research on Terrestrial Ecosystems. (E-mail address: <a href=\"mailto:Terenzio.zenone@cnr.it\">Terenzio.zenone@cnr.it<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova fase operativa per il sito del Real Bosco di Capodimonte, parte integrante dell\u2019infrastruttura ICOS (Integrated Carbon Observation System): grazie al potenziamento tecnologico dell\u2019infrastruttura ripartono le attivit\u00e0 di acquisizione di parametri ambientali. Principal investigator della stazione \u00e8 l\u2019Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR, che ha recentemente pubblicato sulla rivista Urban Climate uno studio sul ruolo delle aree verdi urbane per il sequestro di carbonio e la mitigazione delle ondate di calore La stazione di monitoraggio di Capodimonte, parte integrante dell\u2019infrastruttura ICOS (Integrated Carbon Observation System), ha avviato una nuova fase operativa grazie alle tecnologie all\u2019avanguardia installate sulla torre di monitoraggio alta 30 metri. Questo importante potenziamento, realizzato con il sostegno del progetto PRO\u2013ICOS_MED del MUR, segna un punto di svolta nella capacit\u00e0 della stazione di raccogliere dati ambientali di altissimo livello, seguendo i protocolli Europei dell&#8217;infrastruttura&nbsp;ICOS. La nuova strumentazione comprende un anemometro sonico, un analizzatore della concentrazione di CO2 e H20, utilizzati con la tecnica dell\u2019eddy covariance, la sensoristica per il monitoraggio completo dei parametri ambientali dell\u2019aria (e.g. radiazione solare, temperatura- umidita, radiazione fotosinteticamente attiva etc) e del suolo (contenuto idrico, temperatura, flussi&nbsp;di&nbsp;calore). 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