Oggi a Villa Paganini la presentazione del progetto che vede coinvolti Roma Capitale, CNR-IRET e ARPA Lazio
Si terrà oggi a Villa Paganini, a Roma, l’evento dedicato al progetto “Villa Paganini, un parco urbano oltre l’Antropocene”, nato da un accordo di collaborazione scientifica tra Roma Capitale, l’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR (CNR-IRET) e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Lazio (ARPA Lazio). All’incontro interverrà anche il Direttore del CNR-IRET.
Il progetto, realizzato con il supporto dello studio di architettura Schiattarella Associati, che ha sede nelle immediate vicinanze della villa, punta a valorizzare il parco urbano attraverso un approccio fondato sulla conoscenza degli ecosistemi e sull’impiego di Nature-based Solutions (NbS).
Lo studio condotto nell’ambito del progetto evidenzia in particolare il ruolo della diversità vegetale non solo nella conservazione della biodiversità e nel funzionamento degli ecosistemi, ma anche nella mitigazione dell’inquinamento atmosferico.
“I nostri risultati – spiega Carlo Calfapietra, Direttore del CNR IRET – hanno evidenziato come la diversità vegetale rappresenti un elemento fondamentale non solo per la conservazione della biodiversità e il funzionamento degli ecosistemi, ma anche per la mitigazione dell’inquinamento atmosferico. Nella progettazione di Nature-based Solutions (NbS), quali parchi, giardini, viali alberati, tetti verdi e pareti vegetate, è importante favorire una composizione floristica diversificata, che includa specie caratterizzate da differenti forme fogliari, portamenti e dimensioni. Le diverse specie vegetali, infatti, interagiscono in modo differente con le varie frazioni del particolato atmosferico. Di conseguenza, l’integrazione di una maggiore varietà di alberi, arbusti ed erbacee consente di ottimizzare la capacità di rimozione degli inquinanti e di migliorare in modo più efficace la qualità dell’aria nelle aree urbane”.

CREDITI: Guido Petruccioli
Integrare alberi, arbusti ed erbacee con caratteristiche differenti significa quindi progettare spazi verdi capaci di svolgere molteplici funzioni ecosistemiche, contribuendo alla biodiversità e al miglioramento della qualità dell’aria negli ambienti urbani.
Il progetto di Villa Paganini rappresenta così un esempio di collaborazione tra ricerca scientifica, istituzioni e progettazione, con l’obiettivo di ripensare il ruolo dei parchi urbani di fronte alle sfide ambientali dell’Antropocene.

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